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Natale: montagna piena al 50%, per Trieste bassa stagione

domenica 22 dicembre 2013

2' di lettura

Trieste, 19 dic. - (Adnkronos) - A pochi giorni dal Natale, gli effetti della crisi si fanno sentire sulle prenotazioni per le località sciistiche del Friuli Venezia Giulia. Per Trieste, la città della regione più amata dai turisti, Natale è invece sempre stato bassa stagione. Paola Schneider, presidente regionale di Federalberghi, interpellata dall'Adnkronos con un sospiro dice dal suo albergo di Sauris: "A Natale ormai c'è poco, se ne stanno tutti a casa. Gli alberghi sono prenotati per circa il 50%. Per Capodanno, invece, la media si aggira sull'80%. C'è ancora posto dappertutto, speriamo che nonostante la crisi e l'aumento del prezzo, della benzina la gente arrivi". Le località che tirano di più, spiega Schneider, "sono quelle vicine al comprensorio sciistico dello Zoncolan, quindi Ravascletto e Suttrio, che se la cavano meglio e che a Capodanno sono prenotate per il 90%". "Più ci si allontana dagli impianti - afferma Schneider - più calano le prenotazioni. Se ad esempio Forni di Sopra non va male, Forni Avoltri è sotto il 50%, sia perché più lontana dagli impianti sia per mancanza di neve, sia perché l'impianto di biathlon è usato principalmente per le gare, anche se per fortuna è stata appena siglata una convenzione nazionale affinché divenga un campo di allenamento. A Sauris, anche se c'è poca neve, c'è il paesaggio. Arta Terme è un po' lontana dalle piste dello Zoncolan, ma negli alberghi arriveranno gruppi dall'Est. Inoltre, Arta Terme ha firmato una convenzione con Promotur, affinché i domenicali possano usufruire di un biglietto unico per accedere agli impianti di risalita dello Zoncolan e alle terme. Per fortuna - conclude la presidente regionale di Federalberghi - domani dovrebbe nevicare. Speriamo bene, ma le settimane sulla neve non sono più settimane, ma 3-4 giorni, e noi albergatori siamo in difficoltà perché il personale dobbiamo pagarlo". "Per gli albergatori - fa sapere il vice presidente di Federalberghi Trieste, Guerrino Lanci - Natale negli ultimi 15 anni non è mai stata una data di picco. Abbiamo delle idee per il futuro, che stiamo sviluppando. Le città d'arte non sono il primo target di Natale: se la gente non sta a casa con i parenti, in genere va a sciare".

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