Roma, 20 dic. - (Adnkronos) - "I cittadini italiani devono stare certi che chi abusa della fiducia dello Stato, poi paga il conto". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nella conferenza stampa convocata al Viminale dopo l'arresto di Bartolomeo Gagliano, catturato nella tarda mattinata di oggi dopo la sua fuga dal carcere genovese di Marassi. "La cattura -ha rimarcato il titolare del Viminale- è stato un grande risultato di cooperazione internazionale tra la polizia italiana e la polizia francese: colui che aveva abusato della fiducia dello Stato per il permesso premio, ha visto quel premio tradotto in punizione". Alfano ha quindi ricostruito le attività di indagine che hanno portato alla cattura dell'evaso, rimarcando che "è stato diramato nei confronti di Galliano un mandato di cattura europeo, e attraverso l'Interpol è stata chiesta la collaborazione di 189 Paesi. Ci siamo messi alla caccia del latitante e lo abbiamo catturato. La cooperazione internazionale -ha ribadito il ministro dell'Interno- è stata la chiave di volta di questo successo, ottenuto grazie al Canale Sirene con Interpol". Alfano ha quindi ricordato anche la cattura di Pietro Esposito, il pentito di camorra che non era rientato dal permesso nel carcere di Pescara, sottolineando anche in questo caso "il successo delle forze di polizia". "In questo anno -ha concluso il ministro- abbiamo arrestato 51 latitanti. Questo è lo Stato che funziona". In prima fila, al Viminale, il capo della Polizia, prefetto Alessandro Pansa e il prefetto Francesco Cirillo, vice capo della Polizia.