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Staminali: Movimento Vite sospese, 20 gennaio mozione in consiglio Marche

domenica 22 dicembre 2013

2' di lettura

Roma, 21 dic. (Adnkronos Salute) - L'assessore alla Salute della Regione Marche Almerino Mezzolani "si è impegnato a portare una mozione in Consiglio regionale il prossimo 20 gennaio" sul metodo Stamina. Ad annunciarlo è una nota del Movimento Vite Sospese. "In questi giorni di polemiche contro il metodo Stamina del professor Davide Vannoni - sottolinea la nota - un'altra buona notizia per i malati gravissimi in cura o in attesa di essere curati. Ieri si è tenuto un incontro alla Regione Marche con il Movimento Vite Sospese, i disabili e le loro famiglie, anche per discutere sulla mozione a favore del metodo Stamina presentata mesi fa da Rifondazione Comunista e sulle possibilità di avviare le cure in questo territorio. All'appuntamento con l'assessore alla Salute e altri rappresentanti della Regione erano presenti, oltre al presidente del Movimento Vite Sospese Bruno Talamonti, anche i genitori di tre bambini in cura col metodo Stamina agli Spedali Civili di Brescia e 12 pazienti in lista d'attesa. C'era Valentina, 17 anni, affetta dalla malattia di Niemann Pick. La mamma ha spiegato all'assessore che sua figlia a febbraio era un vegetale, ma dopo le infusioni con le cellule staminali del professor Davide Vannoni a Brescia sono stati notati dei miglioramenti. La ragazzina ieri è riuscita a dire 'ciao' all'assessore, cosa che fino a pochi mesi fa sembrava impossibile". "I genitori di Manuel Dessi, un bambino affetto da Sma1 e in cura a Brescia - prosegue la nota - hanno testimoniato i miglioramenti del figlio, così come i genitori del piccolo Federico". "Gli abbiamo spiegato che questa volta non ci accontenteremo solo di una risoluzione politica - dice il presidente del Movimento Vite Sospese, Bruno Talamonti - perché ormai abbiamo imparato che poi ci si scontra con gli scienziati locali che impediscono l'accesso ai laboratori e con i comitati bioetici, pilotati dai soliti noti a Roma. L'Istituto superiore di sanità ha affermato in un documento ormai pubblico che le cellule utilizzate a Brescia sono vitali e pronte per l'uso terapeutico, dunque non è vero, non come sostengono certa stampa e i soliti detrattori, che dentro le infusioni non c'è nulla. Inoltre, non fanno male, tanto che abbiamo portato testimonianze dirette dei benefici ottenuti. Abbiamo ottenuto un impegno a studiare una soluzione per applicare nelle Marche il decreto Fazio-Turco sulle cure compassionevoli". "Dopo l'incontro del 20 gennaio - conclude il Movimento - si terrà un tavolo per trovare una soluzione tecnica. Dopo tante promesse in altre Regioni, speriamo che questa sia la volta buona".

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