Roma, 14 ott. - (Adnkronos) - Hanno messo a segno 33 colpi a sportelli bancomat della Capitale utilizzando il metodo del cash trapping per un totale di 10mila euro. La banda, costituita da moldavi e da un romeno, è stata disarticolata al termine di un'indagine della stazione Monteverde Nuovo, diretta dal comandante Piero Ciardi. In manette sono finite sei persone tra i 20 e 30 anni, che avevano base logistica tra Latina, Sezze e Priverno. L'accusa nei loro confronti è di associazione a delinquere finalizzata al furto aggravato. I colpi sono stati messi a segno nei quartieri di Bravetta, Monteverde, Gianicolense, Centocelle, Prati e Tuscolana. La banda infatti agiva sempre in differenti istituti di credito, scegliendo in particolare gli sportelli bancomat isolati e agendo soprattutto nel fine settimana quando gli istituti sono chiusi. Le indagini, coordinate dal pm Elisabetta Ceniccola, sono scattate a novembre del 2012 dopo alcune denunce. I provvedimenti sono stati disposti dal gip Alessandra Boffi. "La tecnica del cash trapping si aggiunge e non va a sostituire quella della clonazione che richiede competenze differenti", ha spiegato il comandante della compagnia Trastevere, Massimiliano Sole che ha coordinato l'indagine. "Sfrutta una tecnica elementare ma subdola", sottolinea. In effetti l'alterazione dello sportello non risulta visibile. (segue)