(Adnkronos) - "Abbiamo scelto la data del 15 ottobre - dichiara Alberto Campailla, portavoce nazionale di Link-Coordinamento Universitario - perché oggi verrà presentata all'Europa la nostra legge di stabilità. Sono state proprio le politiche di austerità imposte alla Grecia a provocarne il collasso del sistema pubblico di formazione, di cui la chiusura dell'ateneo di Atene rappresenta il più drammatico risultato. L'abbiamo detto a migliaia nelle piazze negli ultimi anni e continuiamo a ripeterlo: la crisi non può essere la scusa con cui si taglia sull'istruzione e sulla ricerca". "Chiediamo l'immediato rifinanziamento dell'università pubblica, così come del fondo statale per le borse di studio e l'attivazione immediata di politiche che incentivino il proseguimento degli studi dopo il diploma. Negli ultimi anni l'Italia ha perso più di 58.000 studenti universitari e ancora oggi siamo fra i Paesi in Europa con il più basso numero di laureati. Non investire in istruzione in un momento di crisi è un atto suicida che non possiamo permetterci di continuare a tollerare, è in gioco il futuro del nostro Paese, oltre che di una parte consistente della nostra generazione", conclude.