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Cobas e Usb in piazza a Roma

La manifestazione contro il governo delle larghe intese è partita da piazza della Repubblica
domenica 20 ottobre 2013

2' di lettura

Roma, 18 ott. (Adnkronos) - Al via alle 11:15 da piazza della Repubblica la manifestazione di Usb e Cobas contro il governo delle larghe intese, "contro le politiche di austerità, precarietà, povertà, privatizzazioni e disoccupazione". In marcia, stando alla stima fatta da Piero Bernocchi, leader dei Cobas, "oltre 50mila". In testa al corteo, i rappresentanti dei migranti per l'abolizione della Bossi-Fini, a seguire i lavoratori dell'Ilva e i rappresentanti dei vigili del fuoco. Dietro, l'Usb del lavoro privato e i rappresentanti di 'Abitare nella crisi' per la lotta per la casa, poi le associazioni studentesche e del pubblico impiego. Chiudono il corteo le organizzazioni politiche che hanno aderito alla protesta. Centinaia gli striscioni di protesta che inneggiano "Resistere per Esistere", "Basta con disoccupazione, precarietà e tagli", "Red: reintegrati eppure disoccupati", "La scuola di tutti non morirà per pochi", e vogliono esprimere il disagio di sentirsi "Cittadini di serie B". I primi a parlare sulla piattaforma mobile allestita da Usb e Cobas sono i rappresentanti dei migranti, in riferimento alle ultime drammatiche vicende di Lampedusa. "Lampedusa - dicono - non è stata una fatalità ma il risultato di scelte politiche". Mentre il corteo si snoda per le vie di Roma fallisce un tentativo di infiltrazione di un gruppo di anarchici. In dieci circa sono stati intercettati dalle forze dell'ordine a circa un km dal corteo, nella zona di Porta Maggiore a Roma. Il gruppo, tra cui alcuni incappucciati, si è poi dileguato. "Con questa legge di Stabilità il governo sta continuando a infierire su un Paese che è già in ginocchio. Anche se è provato che l'austerità è disastrosa, con il debito in salita e il Pil e l'occupazione a picco continuano ancora su questa strada", ha detto Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas, spiegando le ragioni della protesta. La manifestazione dà il via alla due giorni di 'fuoco', che include due cortei, la partita Roma-Napoli, un concerto e l'accampamento notturno dei dimostranti del corteo Cobas in piazza San Giovanni per poter partecipare anche alla manifestazione nazionale del 19 ottobre indetta dai Movimenti per l’Abitare. CINQUE FRANCESI FERMATI DALLA POLIZIA - Cinque francesi sono stati fermati nella serata di giovedì 17 ottobre dalla polizia per accertamenti. I cinque sono stati fermati e identificati in centro durante i servizi preventivi disposti dal questore Fulvio della Rocca. Dagli accertamenti è emerso che i cinque, di età compresa tra i 20 e i 40 anni, hanno precedenti specifici per turbative dell'ordine pubblico sia in Italia che all'estero, e per questo è stato disposto il loro allontanamento dal territorio nazionale con accompagnamento alla frontiera. Sono state rafforzate le vigilanze presso le sedi istituzionali e gli obiettivi sensibili con nuclei fissi e vigilanze dinamiche.

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