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Caso Ruby: pm, Fiorillo voleva che Karima restasse in Questura

domenica 19 maggio 2013

1' di lettura

Milano, 13 mag. (Adnkronos) - "Il pm Annamaria Fiorillo aveva autorizzato a trattenere Karima in Questura fino al mattino successivo". Cosi' il pm Ilda Boccassini ricostruisce nella sua requisitoria le telefonate intercorse tra il magistrato di turno del Tribunale dei Minori e la funzionaria della questura Giorgia Iafrate nella notte tra il 27 e il 28 maggio. Le "pressioni" dell'imputato Silvio Berlusconi avrebbero poi, secondo il magistrato, costretto i funzionari della questura ad agire diversamente, affidando Ruby a Nicole Minetti. "Avvilenti - prosegue Boccassini- le dichiarazioni della Iafrate che afferma che Fiorillo le aveva dato il suo consenso". E' invece "evidente e oltre ogni ragionevole dubbio che quella notte, a dispetto delle disposizioni di Fiorillo, la minore e' stata consegnata a una prostituta tramite la Minetti, un rappresentante delle istituzioni".

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