(Adnkronos) - Di situazione carceraria drammatica e di dati preoccupanti ha parlato anche Antonio Gambetta Vianna (Piu' Toscana), partendo dalla garanzia della certezza della pena e dall"'abisso" che separa la realta' dei nostri istituti dal dettato costituzionale sulla funzione rieducativa e sulla dignita' della persona umana, come denunciato dal Presidente Napolitano. Alla Regione Toscana il consigliere ha chiesto di impegnarsi su piu' fronti: dal garantire il diritto alla salute all'interno delle strutture detentive a sostenere il processo di chiusura dell'Ospedale giudiziario di Montelupo Fiorentino; senza dimenticare le condizioni in cui opera il personale di polizia giudiziaria. In tema di detenuti in attesa di giudizio "la magistratura dovrebbe lavorare di piu' e meglio, occuparsi meno di Berlusconi e piu' delle persone normali", ha concluso Gambetta. "Il manifesto sociologico della situazione carceraria presentato dal consigliere Brogi corrisponde ad una desolante realta' - ha esordito Paolo Enrico Ammirati (Pdl) - che trasmette una sgradevole sensazione di arretratezza sul piano della civilta' di un popolo, che si misura su giustizia, scuola e sanita"'. Secondo Ammirati "lo Stato deve fare mea culpa" e le carceri, dove non funziona nulla, "sono l'anello infamante di un sistema giudiziario che frana". Da qui l'invito a considerare il quadro giustizia nel suo complesso, rivisitandone complessivamente l'ordinamento, magari anche attraverso la separazione delle carriere. "Il compito della politica e' duplice - ha concluso - rassicurare i cittadini di vivere in un paese libero e giusto, avere la capacita' di esprimere coesione sociale e investire nella rieducazione collettiva, senza falsi buonismi".