Bari, 16 mag. (adnkronos) - Si troverebbe in Colombia Francesco Quarto l'unico degli undici destinatari dell'ordinanza di custodia disposta della Procura distrettuale antimafia di Bari, sfuggito stamane all'operazione 'Adria', condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari e Lecce contro il riciclaggio di denaro sporco in attivita' economiche legali. Si tratta anche del personaggio di maggior livello perche' considerato legato a filo doppio al clan Capriati, un tempo egemone nella Citta' vecchia. Sono stati sequestrati a Bari e in provincia beni aziendali e partecipazioni societarie (ditte di trasporti, garage, ristoranti, rivendite di automobili, autolavaggi); fabbricati; auto e moto; rapporti bancari e/o finanziari, per un valore complessivo di circa due milioni e mezzo di euro. Quarto, gestore di un noto ristorante in piazza del Ferrarese, cuore del Borgo Antico, venne intervistato da un quotidiano il 22 agosto del 2010 in occasione dell'ordinanza emessa dal sindaco di Bari per garantire la sicurezza pubblica, provvedimento scaturito da una sequenza di fatti di sangue causati, sul lungomare vicino alla citta' vecchia nei giorni precedenti, da auto e moto. Nel riportare commenti e critiche espresse da alcuni dei gestori dei locali commerciali e di intrattenimento presenti proprio nel borgo antico, tra gli intervistati, c'era anche Quarto, in qualita' di proprietario del ristorante, che dichiaro' testualmente: "il sindaco non puo' continuare a fare lo sceriffo. L'ordinanza non mi interessa, i miei clienti li tutelo da solo".