Genova, 17 mag. - (Adnkronos) - Una persona e' stata arrestata e altre sei sono state denunciate dai carabinieri per il furto di anfore di epoca romana da un relitto nello specchio acqueo di Albenga (Savona). Nell'estate 2012 una fonte confidenziale aveva riferito al comando dei carabinieri di Alassio che presso due relitti di una nave romana oneraria affondata nello specchio acqueo antistante al Comune di Albenga, da anni si consumava il trafugamento di antiche anfore romane risalenti al 1° secolo avanti Cristo e che ne erano state rubate almeno 25. I relitti di Albenga, detti "A" e "B", sono siti archeologici di enorme valore. L'informatore aveva riferito che il responsabile operava con una piccola imbarcazione all'alba e una volta recuperate le anfore si dirigeva verso la costa in direzione Albenga-Ceriale e scaricava la refurtiva sulla costa. I carabinieri di Alassio hanno richiesto supporto ai sommozzatori del Centro Carabinieri di Genova che, realizzando dei foto mosaici del sito archeologico e confrontandoli con immagini d'archivio, hanno appurato che erano state sottratte dal 2008 ad oggi almeno 31 anfore. In collaborazione con i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova, la compagnia di Alassio ha iniziato un'indagine in cui sono stati monitorati diversi subacquei provenienti dal mondo della subacquea professionale, in particolare ex corallari, cioe' persone capaci di spingersi sino a 60 metri di profondita' e in grado di sollevare dai fondali anfore che possono pesare oltre 50 kg (poiche' si riempiono di sabbia). (segue)