Citta' del Vaticano, 17 mag. (Adnkronos) - Peccatori si', corrotti no. Il problema non sta tanto nell'essere peccatori. Quando nel non lasciarsi trasformare nell'amore dall'incontro con Cristo. Lo ha evidenziato Papa Francesco nella quotidiana omelia nella cappella di Santa Marta. Alla celebrazione, come riferisce la Radio Vaticana che riporta ampi stralci dell'omelia, erano presenti alcuni dipendenti dei Musei vaticani. "Pietro era peccatore, ma non corrotto. Peccatori, si', tutti: corrotti, no -ha ammonito Bergoglio- Una volta ho saputo di un prete, un buon parroco che lavorava bene; e' stato nominato vescovo, e lui aveva vergogna perche' non si sentiva degno, aveva un tormento spirituale. E se ne e' andato dal confessore. Il confessore lo ha sentito e gli ha detto: 'Ma non ti spaventare. Se con quella grossa che ha fatto Pietro, lo hanno fatto Papa, tu vai avanti'. E' che il Signore e' cosi'. Ci fa maturare con tanti incontri con lui, anche con le nostre debolezze, quando le riconosciamo, con i nostri peccati...". Dice il Papa che Pietro "si e' lasciato proprio modellare dai tanti incontri con Gesu' e questo serve a tutti noi perche' siamo sulla stessa strada. Pietro e' un grande non perche' sia uno bravo ma perche' e' uno nobile, ha un cuore nobile, e questa nobilta' lo porta al pianto, lo porta a questo dolore, a questa vergogna e anche a prendere il suo lavoro di pascere il gregge".