(Adnkronos) - Secondo gli agricoltori, dunque, il freno maggiore e' costituito dalle normative urbanistiche, che in Emilia Romagna sono appannaggio esclusivo dei Comuni, ognuno dei quali con le sue regole e i suoi tempi. Per questo Coldiretti Emilia Romagna aveva chiesto alla Regione la costituzione di una sorta di corsia privilegiata per la ricostruzione, con norme uniche valide per tutte le amministrazioni comunali. "Questo non e' stato fatto e cosi' il piano di ricostruzione e' diventato una variante dei piani strutturali, con tutte le tempistiche del caso: di fatto c'e' tempo fino al 31 dicembre prossimo per approvarli, con la conseguenza che molti imprenditori non sanno come presentare le domande e quindi non possono utilizzare i finanziamenti che pure sono disponibili" rimarca l'associazione. Coldiretti cita ad esempio il caso di Medolla, "che ha fatto un piano per le aree rurali produttive molto efficace, a basso contenuto di vincoli, che mette a disposizione di chi vuole ristrutturare o ricostruire gli strumenti necessari per partire". Ma ci sono poi "Comuni limitrofi invece stanno lavorando con regole estremamente vincolanti, addirittura per le aree rurali, dove non esistono vincoli per particolari caratteristiche architettoniche o particolarita' paesaggistiche". (segue)