Palermo, 18 mag. - (Adnkronos) - E' attesa tra un'ora circa la decisione dell'espianto degli organi del piccolo ferito a morte con un colpo di pistola ieri a Misilmeri, nel palermitano, dal padre un poliziotto, che si e' poi suicidato. Stamani i medici dell'Ospedale civico ne hanno dichiarato la morte cerebrale, una diagnosi a cui, come prevede la legge, segue un periodo di osservazione di 6 ore per confermare l'irreversibilita' del processo di morte. Al termine di questo periodo tocchera' alla madre del bimbo decidere se donare o meno gli organi. Ieri il bambino era arrivato in ospedale in condizioni gravissime ed era stato operato nell'unita' operativa di neurochirurgia, ma da subito le sue condizioni erano apparse disperate e non avevano lasciato ai parenti margini di speranza. Per i medici del nosocomio, se anche il piccolo si fosse risvegliato avrebbe riportato "gravi danni neurologici". L'equipe medica, infatti, aveva rimosso ieri alcuni frammenti ossei dalla teca cranica, ricostruendo poi la dura madre, ma pur essendo l'intervento perfettamente riuscito le speranze di tenere in vita il bimbo erano flebili. La gravita' della situazione era apparsa chiara ai medici del 118 arrivati all'alba nella villetta a Misilmeri. Il piccolo, e' stato trovato sanguinante a letto, accanto a terra il padre senza vita. In queste ore gli investigatori stanno cercando di dare una spiegazione ad un gesto disperato, che gli amici e colleghi del poliziotto in servizio alla squadra mobile di Palermo non riescono ancora a giustificare. Per tutti il padre del piccolo era una persona riservata ed equilibrata.