Pisa, 7 mag. - (Adnkronos) - Respinge le accuse Lorella Barbuti, la donna di Pontedera (Pisa) indagata come falsa cieca e accusata di truffa aggravata ai danni dello Stato per aver percepito dal 2003 un'indennita' di accompagnamento che per la Guardia di Finanza e la Procura non le spettava. La donna ha spiegato oggi la sua situazione nel corso di una conferenza stampa insieme al suo legale, l'avvocato Marco Guercio e il presidente provinciale dell'Unione italiana ciechi, Paolo Recce. "La commissione Asl, quella del ministero del Tesoro e nel 2011 anche l'Inps - spiega l'avvocato - hanno certificato la cecita' totale della mia cliente. Non puo' essere una colpa il fatto che voglia vivere la sua cecita' mascherandola e cercando di essere il piu' autonoma possibile". E il presidente dell'Uic ha ricordato che "per la legge si e' ciechi totali anche se il campo visivo e' inferiore al 3 per cento, come nel caso della signora Barbuti". La donna e' impiegata come centralinista.