Bari, 10 mag. (Adnkronos) - Da oltre sette anni attende che la sua causa per l'accertamento di una invalidita' si concluda. Per questo una donna di 42 anni, Caterina Ritoli, si e' incatenata stamane ai cancelli del Tribunale civile di Bari in piazza De Nicola per protestare contro la lentezza della giustizia italiana. La donna, di Polignano a Mare, nel 2006 resto' vittima di un incidente sul lavoro nell'ospedale di Monopoli. Resto' schiacciata da un carrello di 10 quintali. Si salvo' miracolosamente ma riporto' danni fisici permanenti. A febbraio scorso, dopo l'ennesimo rinvio dell'udienza di primo grado, minaccio' di suicidarsi lanciandosi dal quarto piano del Tribunale. Intervenne il presidente del Tribunale, Vito Savino e la signora ottenne la fissazione a breve dell'ultima udienza del processo di primo grado, che infatti poi si e' tenuta e le ha riconosciuto un'invalidita' dell'11 per cento. Secondo la donna si tratta di una percentuale troppo bassa e, cosi', tramite il suo avvocato ha depositato appello ma le hanno fatto sapere che l'udienza non sara' fissata prima del 2015. I tre mesi in terapia intensiva hanno costretto il marito, autista soccorritore, a lasciare il lavoro per accudire i tre figli. E' ancora disoccupato.