CATEGORIE

Farmaci: in Italia nuovo anti-cancro prostata, toglie 'benzina' a tumore

domenica 21 aprile 2013

2' di lettura

Milano, 15 apr. (Adnkronos Salute) - E' il capostipite di una nuova classe di farmaci per il cancro alla prostata in fase avanzata. Non un chemioterapico, ma una molecola che mira dritto a un enzima, il CYP17, per impedire la produzione di testosterone - la 'benzina' del tumore - nei testicoli, nelle ghiandole surrenali e anche nelle cellule tumorali, target non raggiunto dalla classica terapia ormonale. A oltre un anno e mezzo di distanza dall'approvazione europea, abiraterone acetato approda anche in Italia. L'ok dell'Ema, per il carcinoma prostatico resistente alla terapia ormonale classica in pazienti che hanno gia' ricevuto un trattamento chemioterapico, e' del settembre 2011. "Ci sono voluti quasi 2 anni, ma ora anche nel nostro Paese sara' disponibile un farmaco innovativo, derivato dalla nostra ricerca - spiega durante un incontro a Milano il presidente e ad di Janssen Italia, Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria - E subiremmo ulteriori ritardi nell'accesso con il problema delle Regioni che per inserirlo nei loro prontuari a volte fanno passare anche 340 giorni. Questa volta non potra' succedere. perche' questo farmaco e' stato considerato 'innovativo' e il decreto salute firmato da Balduzzi prevede che le Regioni lo mettano automaticamente da subito a disposizione dei pazienti. Mi auguro, per i malati, che stanno aspettando da tempo, che sia davvero cosi'. Anche se noi abbiamo garantito finora l'accesso 'anticipato' per 1.500 pazienti circa su un totale di circa 3 mila". La molecola targata Janssen, spiegano oggi gli esperti, agisce direttamente sul processo di autoalimentazione del tumore e si e' dimostrata capace di prolungare la vita di questi pazienti e di migliorarne la qualita'. Sul farmaco e' stato condotto il piu' grande studio di fase III sul carcinoma della prostata: sono stati arruolati 1.195 pazienti con carcinoma prostatico avanzato in fase di progressione documentata, gia' trattati con chemioterapico (docetaxel) e sottoposti a terapia ormonale classica. I dati, pubblicati nel maggio 2011 sul New England Journal of Medicine e su Lancet Oncology nel settembre 2012, hanno dimostrato che "il trattamento con abiraterone acetato ha prodotto una riduzione di piu' del 25% del rischio di morte rispetto al gruppo di controllo; il vantaggio di sopravvivenza tra abiraterone e controllo e' stato del 40%, con una mediana di sopravvivenza globale rispettivamente di 15,8 mesi nel gruppo con abiraterone e 11,2 mesi in quello di controllo".

tag

Ti potrebbero interessare

COMTEL SPONSOR DEGLI ATP 125 MONZA OPEN 26

Comtel Spa, leader nelle soluzioni di telecomunicazioni e connettività avanzata, è sponsor del Torneo ATP ...

8 marzo alla Nuvola: mostra fotografica “Women for Women Against Violence” e “Concerto per la Donna” – Ingresso gratuito

L’8 marzo EUR SpA promuove un programma di iniziative, aperto alla città, di riflessione e sensibilizzazion...

"CASERTA - LA CITTÀ DELLE DONNE": TRE GIORNI DI RIVOLUZIONE AL FEMMINILE

La storia è un archivio che fa da trampolino verso il domani. Da venerdì 6 a domenica 8 marzo Caserta smet...

BMG BioChemical è l’evoluzione dei biomateriali funzionali in healthcare: il polo di Torviscosa diventa hub industriale della tecnologia Hyaluromimethic

BMG BioChemical, società spin-off interamente controllata da BMG Pharma®, presenta il nuovo perimetro industr...