(Adnkronos) - Dalla descrizione fornita dal negoziante e dal modus operandi, i poliziotti del Commissariato hanno immediatamente intuito chi poteva essere il possibile autore del reato; si sono infatti recati presso l'abitazione di un pregiudicato sita peraltro proprio a pochi metri dalla tabaccheria. Parcheggiata di fronte al palazzo gli agenti hanno trovato, con il motore ancora caldo, un'auto identica a quella descritta dal tabaccaio. T.F., queste le iniziali dell'uomo sottoposto al regime degli arresti domiciliari, non ha risposto alla Polizia; i rumori provenienti dall'interno dell'appartamento non hanno pero' lasciato dubbi agli investigatori che hanno deciso per un'irruzione. L'uomo era in camera da letto, fingendo di dormire; appena un agente gli si e' avvicinato si e' repentinamente alzato aggredendolo con un grosso coltello, lo stesso utilizzato poco prima per la rapina. Dopo una colluttazione e' stato disarmato e bloccato; perquisendo poi l'abitazione i poliziotti hanno trovato tutta la merce rubata, successivamente restituita al proprietario. Accompagnato negli uffici del Commissariato, l'uomo e' stato riconosciuto dalla vittima, oltre che "registrato" e riconosciuto dalle telecamere di video-sorveglianza poste all'interno della tabaccheria. T.F. e' stato pertanto arrestato per i reati di rapina aggravata ed evasione, mentre l'auto utilizzata per la fuga e' stata sequestrata.