Roma, 16 apr. (Adnkronos) - L'esperienza italiana, maturata nei terremoti recenti, diventa materiale di studio per gli altri paesi d'Europa. Sono trenta gli esperti europei arrivati in Italia per partecipare, da oggi fino a giovedi' ad Alessandria, al workshop dimostrativo del progetto Drhouse (Development of Rapid Highly-specialized Operative Units for Structural Evaluation) avviato dal 2010, "finalizzato - spiega all'Adnkronos Mauro Dolce, dirigente del dipartimento della Protezione civile e responsabile del progetto - a valutare il danno, la sicurezza delle costruzioni e l'eventuale messa in sicurezza mediante opere provvisionali", in caso di terremoto. "Con questo progetto - prosegue Dolce - abbiamo cercato di esportare quelle che sono le nostre competenze realizzate nei diversi terremoti italiani, a cominciare da quello del 1996 delle Marche. La nostra professionalita' non e' comune in Europa soprattutto per l'esperienza che abbiamo fatto", sottolinea. Il progetto, finanziato dall'Unione europea, "e' composto da tre 'sottomoduli' - prosegue Dolce - due finalizzati alla valutazione del danno e della sicurezza, uno finalizzato alla messa in sicurezza, per questo coordinato e gestito dai vigili del fuoco". Nell'arco di tre anni, il progetto Drhouse, ha coinvolto e formato oltre 300 tecnici nell'ambito del Sistema Nazionale di Protezione Civile, permettendo di "sviluppare team di valutazione visiva dell'agibilita' e rilevazione del danno post-sismico, squadre di valutazione avanzata composte da esperti dalla Fondazione Eucentre, Centro europeo di formazione e ricerca in ingegneria sismica, e squadre del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco specializzate negli interventi di messa in sicurezza attraverso le realizzazione di contromisure tecniche urgenti". (segue)