Torino, 17 apr. (Adnkronos) - Le liste d'attesa di pazienti che aspettano un trapianto di rene sono in costante aumento sia in Italia che in Piemonte. Per questo nei prossimi mesi partira' una campagna di promozione nazionale e regionale per il trapianto di rene da vivente. E' quanto emerso oggi durante un convegno sul trapianto di rene da vivente promosso a Torino dalla Citta' della Salute e della Scienza, a cui oggi ha partecipato anche Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti. Secondo i dati per anni il Piemonte ha migliorato il numero dei trapianti da cadavere eseguiti in regione, come dimostrano i dati del 2012 dei centri dell'ospedale Molinette di Torino (112 trapianti) e del Maggiore di Novara (53 trapianti), che si trovano rispettivamente in prima ed ottava posizione in Italia. Anche la qualita' dei risultati e' molto elevata: oltre l'80% dei trapianti sono ancora funzionanti a 5 anni dall'intervento. Eppure tutto questo non basta. I trapianti di rene donati da cadavere non sono sufficienti e le liste d'attesa non diminuiscono. Ora saranno necessari ulteriori passi avanti per erodere le liste d'attesa: garantire ai pazienti un accesso precoce alla lista d'attesa stessa, avviare il trapianto prima dell'inizio della dialisi e, soprattutto, incentivare la donazione da vivente. Come ha insegnato la Spagna, dove i livelli di donazione di organi da cadavere sono i maggiori al mondo, non si riesce a ridurre la lista d'attesa se non con il trapianto da vivente. Un'organizzazione rodata come quella spagnola e' riuscita a portare negli ultimi 5 anni la donazione da vivente di tutto il Paese dal 5% al 16% nel 2012. (segue)