Napoli, 17 apr. (Adnkronos) - E' buio sul movente dell'omicidio di Antonio Menna, 46 anni, ucciso alle 5.30 di stamattina mentre si trovava al corso Umberto a Caivano, popoloso centro del napoletano. La vittima si trovava alla guida del suo mezzo quando e' stato affiancato da un altro furgone dal quale sono partiti i colpi di pistola. L'assassino e' poi fuggito mentre Menna, portato in ospedale, e' morto un'ora dopo il suo ricovero. In compagnia della vittima si trovava un suo collaboratore subito condotto in caserma dai carabinieri della compagnia di Casoria che stanno svolgendo indagini. Il testimone, l'unico di questo omicidio, non ha saputo fornire molte indicazioni agli investigfatori. Soltanto che a un certo punto mentre stavano percorrendo corso Umberto un furgone si e' avvicinato e da li' hanno sparato un solo proiettile che ha ucciso Menna. L'uomo si e' spento nell'ospedale di Frattaminore dopo un'ora di agonia. Da escludere il movente della rapina, restano aperte altre ipotesi al vaglio dei carabinieri. Il furgone trasportava legna quindi non c'erano beni di grosso valore a bordo del mezzo. Menna era uno cosiddetto 'padroncino' noleggiava il suo furgone per i trasporti in qualsiasi luogo della regione. La vittima con il suo collaboratore si stavano dirigendo nel beneventano per portare della legna. Sul loro cammino si e' frapposto un killer che ha ucciso Menna con un solo proiettile esploso da una pistola di piccolo calibro. I militari stanno visionando i filmati delle telecamere situate nella zona con la speranza che tra un fotogramma e l'altro vi sia anche il furgone con il killer.