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Palermo, la finanza scopre tre falsi ciechi. Uno aveva anche il profilo Facebook

sequestrati depositi bancari
domenica 21 aprile 2013

2' di lettura

Roma, 18 apr. (Adnkronos/Ign) - Percepivano la pensione di invalidità da oltre 30 anni perché certificati ciechi assoluti. Ma giocavano a carte, andavano dal barbiere e a fare la spesa senza alcuna difficoltà. Uno aveva addirittura un profilo Facebook. Si tratta di tre persone - due uomini e una donna - denunciati dalla guardia di finanza di Bagheria, in provincia di Palermo, per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche. Una truffa che ha provocato allo Stato, negli anni, un danno per oltre 520 mila euro. Ai truffatori sono stati sequestrati 5 terreni, 4 depositi bancari e 2 conto correnti, un'autovettura Un cinquantenne di Santa Flavia risultava non vedente dal 1974, ma nel suo profilo Facebook erano postate numerose immagini comprovanti una vita del tutto normale. Intestatario di un auto, i finanzieri lo hanno monitorato e filmato mentre passeggia parlando al cellulare, spazza il cortile di casa e va dal barbiere senza alcun aiuto o difficoltà. Poi gli hanno chiesto lo scontrino all'uscita da un negozio e lui ha firmato anche il verbale. Gli altri due sono fratelli di Misilmeri - un uomo e una donna - ai quali, contestualmente, nel 1988 era stata diagnosticata la cecità. L'uomo era assiduo frequentatore del bar della piazzetta dove si recava per la quotidiana partita a carte e sempre da solo, senza accompagnamento, si spostava per andare dal tabaccaio oppure al market. La sorella, invece, è stata filmata mentre porta le borse della spesa a casa o mentre, trovandosi sul marciapiedi del centro cittadino, schivava un passeggino lamentandosi poi nei confronti della madre che lo conduceva per non averle ceduto il passaggio. Entrambi, tuttavia, si guardavano bene dal riscuotere personalmente i sussidi mensili e, per questo, avevano formalmente delegato al ritiro della pensione alcuni familiari. I tre sono stati scoperti durante l'indagine 'Fake Blind', 'falsi ciechi', che ha controllato gli invalidi riconosciuti dall'Inps e i loro cartellini fotografici presso le anagrafi comunali. "Questo preliminare screening -spiegano alla Guardia di Finanza- ha fatto emergere alcune posizioni soggettive connotate da evidenti incompatibilità con la condizione di cecità assoluta, fra cui l'intestazione di automezzi e infrazioni al codice della strada, così come una attiva vita sociale rilevata dai principali social network. E' poi seguita una mirata attività di osservazione e di pedinamento, con foto e riprese video, nei riguardi dei soggetti maggiormente sospettati di avere per lungo tempo truffato lo Stato".

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