Milano, 18 apr. - (Adnkronos) - "Bisogna colpire i truffatori che danneggiano il buon nome e la qualita' del vino italiano". Lo sostiene la Coldiretti Lombardia dopo la maxi operazione dei carabinieri del Nas che hanno arrestato 13 persone con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode, adulterazione di vino Doc e Igt, alla ricettazione di prodotti enologici e all'evasione fiscale sia in Italia che in Inghilterra. "Il vino - spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia - e' uno di quei prodotti Made in Italy che ci stanno aiutando a resistere alla crisi anche grazie alle esportazioni che sono cresciute dell'8 per cento a livello nazionale per un valore di 2 miliardi di euro. Il nostro Paese non puo' certo permettere che qualche mela marcia rovini un settore che in Italia vale 9 miliardi di euro e assicura un milione e 200 mila posti di lavoro. Ben vengano tutte le operazioni delle forze dell'ordine contro chi si comporta in modo fraudolento mettendo a rischio un comparto tanto strategico per l'economia del nostro Paese". "In questo contesto - spiega Coldiretti - il sistema produttivo lombardo conta 7 mila aziende situate principalmente nelle province di Pavia (1.728), Brescia (1.341), Sondrio (951), Mantova (715), Bergamo (412), Milano e Lodi (117) e Varese (89). Gli ettari a vigneto sono 21 mila ettari di cui 10.900 concentrati nel Pavese, con altri 4.650 ettari nel Bresciano, 860 a Mantova, 605 a Sondrio, 290 a Bergamo, 160 fra Milano e Lodi e il resto fra Como, Lecco e Varese". (segue)