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Sanita': Toscana, ok a legge che prevede obbligo defibrillatori (2)

domenica 21 aprile 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - "Abbiamo approvato una legge articolata e di buon senso - ha spiegato in conferenza stampa il presidente Remaschi - che nasce da una proposta del Consiglio regionale e che, dopo aver valutato tutta una serie di pareri e suggerimenti, ci ha permesso di arrivare ad un punto di intesa importante". "Con questa legge la Toscana intende provare a salvare alcune vite di giovani e meno giovani - ha continuato Remaschi - garantendo la formazione del personale e contribuendo a migliorare il modello culturale dello sport". Sulla stessa lunghezza d'onda il primo firmatario della proposta di legge, Paolo Marini (Fds-Verdi): "e' un atto innovativo ed un passo avanti in tema di attivita' sportiva - ha sottolineato - dal 2006 al 2012 sono stati 592 i morti di sport in Italia (566 uomini, 26 donne), il 35 per cento giocando a calcio o calcetto, ma il dato piu' significativo e decisivo e' la stima che, tra il 20 e il 40 per cento degli atleti colpiti da arresto cardiocircolatorio possano salvarsi se, entro sei minuti, vengono soccorsi con le tecniche di respirazione e l'utilizzo del defibrillatore". La normativa definisce nei dettagli l'ambito di applicazione, la formazione, la vigilanza e le sanzioni. In particolare: l'ambito di applicazione riguarda gli impianti gestiti da soggeti pubblici; gli impianti aperti al pubblico, previo pagamento di un corrispettivo per l'utilizzo della stessa struttura; gli impianti destinati a qualunque titolo all'utilizzo da parte di associazioni e societa' sportive, dilettantistiche o professionistiche. La legge non si applica agli impianti pubblici ad accesso libero non vigilato e agli impianti di proprieta' statale. L'obbligo di dotazione dei defibrillatori e' a carico dei gestori, mentre la formazione e' erogata dalle aziende sanitarie, nell'ambiro del sistema di emergenza-urgenza. Con regolamento di attuazione, emanato entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge, saranno definiti fabbisogno, tempi e modalita' per l'organizzazione dei corsi, i criteri di accreditamento dei soggetti formatori e relativa certificazione. Secondo le disposizioni di prima applicazione, gli obblighi a carico dei gestori degli impianti decorrono dal 1° gennaio 2015. La proposta di legge andra' in aula la prossima settimana.

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