Roma, 19 apr. (Adnkronos) - Gli iconografi d'Italia si danno appuntamento al santuario del Divino Amore per il convegno nazionale. Sono ormai centinaia le associazioni di iconografi sparsi in tutto il Paese, senza contare i siti e le tante pubblicazioni che vedono abbinati iconografi italiani e russi. Al fenomeno delle icone e della loro diffusione in Italia sara' dedicato l'incontro nazionale degli iconografi che si svolgera' domenica e lunedi' prossimi, al Santuario del 'Divino Amore', nella capitale. Organizzato dall'associazione 'In novitate radix', dal Centro Russia Ecumenica e dal laboratorio iconografico della comunita' di S. Egidio, l'incontro avra' per titolo una frase di S. Paolino da Nola: 'per noi l'unica arte e' la fede, e Cristo il canto'. Porteranno i loro contributi studiosi greci come il prof. Georgos Kordis, russi come il teologo ortodosso padre Vladimir Zelinskij, e italiani come lo storico Giorgio Otranto e il monaco padre Adalberto Piovano. Un centinaio di iconografi confronteranno poi idee ed esperienze nelle tavole rotonde. "L'icona ha fatto in pochi anni una carriere folgorante anche in Occidente", dice don Sergio Mercanzin, responsabile del Centro Russia Ecumenica. Il mosaicista Rupnik denuncia "un'architettura moderna razionalista e iconoclasta che non porta all'incontro con Dio". Per il grande maestro iconografo Kordis "una chiesa animata dalle icone di Cristo e dei santi diventa un paradiso terrestre, nel quale l'uomo moderno, bombardato da immagini spezzate, rumori e conflitti, trova finalmente pace".