Roma, 6 nov. (Adnkronos) - Hanno potuto riabbracciare i loro bambini oggi a Sant'Angelo Muxaro (Ag) i genitori siriani che, sopravvissuti al tragico naufragio dell'11 ottobre avvenuto fra le isole di Malta e Lampedusa, sono arrivati questa mattina in Sicilia dalla Valletta. Il ricongiungimento, spiega una nota dell'Unhcr, è stato reso possibile con procedura accelerata grazie ad uno sforzo congiunto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati in Italia e Malta, della Croce Rossa Italiana, dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Iom/Oim) e di Save the Children Italia, partner dell'Agenzia Onu per i Rifugiati nel progetto Praesidium, dall coinvolgimento diretto dei ministeri dell'Interno e degli Esteri di Italia e Malta, delle ambasciate dei rispettivi paesi e dall'intervento della Procura di Palermo e del Tribunale dei Minori di Palermo. Le quattro famiglie verranno ora inserite in un progetto di accoglienza dello Sprar - Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, nel piccolo paese dell'agrigentino e si aprirà per loro la procedura di asilo in Italia. Erano stati separati durante le complesse operazioni di soccorso in mare condotte dalla Guardia Costiera Italiana e dalle Forze Armate Maltesi quando, l'11 ottobre scorso, un'imbarcazione con a bordo circa 400 migranti, prevalentemente siriani, si era inabissata a 70 miglia dall'isola di Lampedusa in acque Sar maltesi. Sull'imbarcazione colata a picco molti i nuclei familiari. I superstiti soccorsi erano stati portati in parte a Malta ed in parte in Italia. "Siamo felici che il ricongiungimento sia stato finalmente effettuato e che questa brutta vicenda si sia conclusa, almeno per queste famiglie sopravvissute all'orribile naufragio, con esito positivo - ha dichiarato oggi Laurens Jolles, Rappresentante dell'Unhcr per il Sud Europa - Le procedure sono state molto complesse a causa del coinvolgimento di minori, e desidero ringraziare tutti gli attori che hanno reso possibile un esito positivo di questa vicenda, le autorità italiane e maltesi, le ambasciate dei due paesi tutte le organizzazioni umanitarie coinvolte".