Udine, 6 nov . - (Adnkronos) - Venerdì prossimo la Polizia di Udine farà un summit con i colleghi austriaci per fare il punto sul ritrovamento del cadavere di un uomo che si è tinto di giallo. Il cadavere è stato rinvenuto giovedì scorso all'interno di una galleria ferroviaria a Tarvisio (Udine), poco dopo il confine di Stato con l'Austria. Dai primi esiti dell'autopsia eseguita dal medico legale Lorenzo Desinan, è emerso che si è trattato di una morte violenta. L'uomo aveva importanti fratture scomposte delle costole dell'emitorace sinistro e lesioni meno gravi sulla parte destra. Ora gli investigatori aspettano la relazione completa dell'anatomopatologo, comprensiva dell'esito degli esami tossicologici. Due le ipotesi più accreditate: o è stato investito, ad esempio da un camion, oppure è stato assassinato. Polizia italiana e austriaca stanno tentando di dare un nome a quest'uomo. E' infatti emerso che il cadavere potrebbe essere quello un camionista lituano di 44 anni scomparso da Arnoldstein, a ridosso con il confine italiano, il primo giugno scorso. Il camionista era a bordo di un tir insieme al cognato. I due si erano fermati perché era sabato sera e stava per scattare il blocco dei tir sull'autostrada. Il camionista era uscito a piedi nudi per andare alla toilette e non aveva più fatto ritorno. La denuncia di scomparsa era stata fatta quindi in Austria. Ora alcuni elementi emersi dall'ispezione del cadavere, quali età e altezza, corrispondono a quelli dello scomparso. Ora la domanda ovvia è perché e come quel cadavere sia finito in Italia. Solo la comparazione del dna del corpo mummificato con quella dei familiari, potrà dare certezza sulla presunta identità del morto.