Firenze, 13 set. - (Adnkronos) - Garantire sempre piu' trasparenza alla pubblica amministrazione ma anche verificare come vengono applicate le ultime norme che hanno a che fare con la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita' e con l'incompatibilita' e inconferibilita' degli incarichi all'interno della pubblica amministrazione. La Regione Toscana e gli enti locali hanno deciso di approfittare della recente normativa - una legge dell'anno scorso e un decreto legislativo quest'anno - per fare il punto, mettendo in piedi un pool di tecnici. Sara' anche l'occasione per mettere a fuoco eventuali criticita' e condividere le soluzioni messe in campo. Ne da' notizia l'assessore della Toscana alla presidenza e al rapporto con gli enti locali Vittorio Bugli, al termine della riunione del tavolo di concertazione istituzionale che ha siglato l'intesa per la costituzione di un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della giunta regionale, l'Anci Toscana (ovvero i Comuni), l'Uncem (e quindi i comuni montani) e l'Upi Toscana in rappresentanza della Province. "I tentativi e le tentazioni di corruzione nella pubblica amministrazione - spiega Bugli - nascono o perche' non esistono gli strumenti adatti a fronteggiarla oppure perche' questi ci sono ma non vengono utilizzati con efficacia. Il gruppo di lavoro al quale abbiamo dato vita oggi serve proprio a verificare che nomine, decisioni, finanziamenti, incarichi e quant'altro di competenza della pubblica amministrazione, dalla Regioni agli enti locali periferici, passi dalle maglie delle recenti normative statali in materia di trasparenza, prevenzione e repressione della corruzione e dell'illegalita' nella Pa e di inconferibilita' e incompatibilita' di incarichi". (segue)