(Adnkronos) - Secondo l'Ufficio scolastico regionale le disposizioni del primo dimensionamento scolasti della Regione hanno avviato un processo organizzativo irreversibile che comprende codici meccanografici, finanziamenti e trasferimenti. Insomma, secondo il dirigente si andrebbe incontro al caos. Immediata la replica della Regione sarda: "Esprimo forti riserve sulla legittimita' di un ricorso al Consiglio di Stato da parte dell'ufficio scolastico regionale. Ricordo che la legge regionale n°9 del 12 giugno 2006, art. 72, passata al vaglio della Corte Costituzionale, attribuisce alla Regione Sardegna le piene funzioni di programmazione dell'offerta formativa, ed e' ora di dire basta alle imposizioni che di volta in volta arrivano da Roma", ha commentato l'assessore regionale della cultura Sergio Milia. Ancor piu' duro Carlo Sanjust (Pdl), presidente della Commissione cultura del Consiglio regionale: "Feliziani non si occupi di tribunali, ha solo il dovere di rispettare le sentenze. Il Ministero lo sostituisca immediatamente". Sanjust, sostenendo la tesi dell'assessore Milia, afferma che "e' ora che il governo nomini un dirigente che conosca la realta' della Sardegna. Dobbiamo finirla con personaggi che non conoscono la geografia della Sardegna. Feliziani e' un funzionario dello Stato che non e' abilitato a contestare una decisione del Tribunale amministrativo regionale, tantomeno un decisione politica di un'assemblea democraticamente eletta". (segue)