Torino, 17 dic. (Adnkronos) - Durante la manifestazione del primo maggio "quei partiti e quei sindacati da decenni impegnati nel ridurre quella giornata a sfilata di bandire e apparati , furono oggetto di contestazione non solo dei soliti facinorosi ma da una larga fetta di popolazione torinese che quel giorno schiumava di rabbia per le condizioni di vita cui sono stati ridotti da un decennio e oltre di amministrazione Pd". Lo sottolineano in un comunicato gli esponenti del centro sociale Askatasuna dopo che oggi la Digos di Torino ha notificato 13 misure cautelari, di cui due arresti domiciliari, per gli scontri avvenuti durante la festa dei lavoratori. Il network antagonista rifiuta l'impianto delle accuse e precisa poi che nessuno impedi' quel giorno ai lavoratori di manifestare. E sulle contestazioni al sindaco Piero Fassino durante la sfilata annotano la presenza di "una piazza intera che non da' tregua al primo cittadino". Poi assicurano "noi continuiamo a stare la': nelle lotte, in citta' e in valle, in universita', nelle scuole e in tutti quei luoghi dove la gente comune inizia ad alzare la testa, stufa di un presente di miseria".