Roma, 20 dic. - (Adnkronos) - E sotto l'albero niente cuccioli, tantomeno esotici. Questo l'auspicio natalizio della Lav. "Il regalo di Natale dovrebbe essere un gesto d'amore. Ma nel caso in cui sia rappresentato da un animale, in particolare esotico, si trasforma spesso in tragedia e sofferenza", sostiene Nadia Masutti. La responsabile del settore esotici dell'associazione, commenta cosi' la tendenza sempre piu' marcata di regalare esemplari esotici. "Portare a casa quello che sara' un compagno di vita -aggiunge poi- dev'essere una scelta ponderata, fatta da tutti i componenti della famiglia, non certo contrassegnata dalla leggerezza con cui si acquista un oggetto". Quando l'animale donato proviene da habitat completamente diversi dai nostri, ad esempio, ha esigenze spesso sconosciute, quindi difficili da rispettare. Percio' si finisce, anche inconsapevolmente, "col provocargli solo sofferenze, nel momento in cui arriva nelle case sotto forma di dono, salvo liberarsene quando ci si rende conto di non poterlo e/o saperlo piu' gestire". I piccoli esotici devono talvolta la loro 'fama' a cartoni animati, show televisivi oppure al loro aspetto fisico accattivante. Procioni, serpenti, gerbilli e iguana sono tra i piu' popolari nuovi animali 'da compagnia'. Ma anche lemuri piuttosto che bradipi, pesci pagliacci piuttosto che lori lenti. Tutti animali con esigenze molto particolari, costretti a ritmi innaturali (e' il caso degli animali notturni, forzati alla veglia diurna), alimentazione scorretta, detenzione inadeguata in piccoli spazi. (segue)