Napoli, 20 dic. - (Adnkronos) - Tre fermi per quattro omicidi nel napoletano. I carabinieri del Nucleo investigativo del gruppo di Torre Annunziata hanno eseguito i provvedimenti e fatto chiarezza su quattro uomini uccisi nell'area vesuviana. Tra questi omicidi scoperti vi e' anche quello di un innocente, il meccanico Vincenzo Liguori, ucciso per errore mentre si trovava nella propria officina a San Giorgio a Cremano. La vittima predestinata cerco' di scampare al piombo dei killer rifugiandosi nell'officina ma, invece un proiettile uccise Liguori. I quattro omicidi sui quali e' stata fatta luce sono avvenuti tra il 2009 e il 2012. I tre fermati sono indagati a vario titolo di omicidio volontario, detenzione e porto abusivo di pistole, con l'aggravante di avere agito con metodologia mafiosa. Le indagini hanno avuto inizio dopo l'omicidio di Agostino Ascione, ritenuto vicino al clan Abate, ucciso il 10 gennaio del 2009 mentre si trovava a bordo della propria auto. I sicari fecero fuoco otto volte uccidendo Ascione sul colpo. Due fratelli sono accusati di avere assassinato Ascione per contrasti insorti con la vittima nell'ambito dello spaccio della droga. Proprio in quel periodo a San Giorgio a Cremano, storicamente sotto il dominio criminale del clan Abate si verificava la detenzione di capi e gregari del cosiddetto 'clan dei cavallari' nonche' la contemporanea scarcerazione di Vincenzo Troia, figlio di Ciro detto 'gelsomino' in contrasto con gli Abate. Vincenzo Troia cercava di affermare la propria presenza forte anche dell'aiuto fornito dai cognati. (segue)