(Adnkronos) - "Questa sentenza ci giunge del tutto inaspettata. La Procura della Repubblica non ha mai dimostrato alcunche' e soprattutto non ha mai portato nessun indizio davanti al giudice che potesse convalidare la tesi accusatoria - dichiara l'avvocato Maria Berardinelli, titolare della difesa di sei imputati -. Ricorreremo senza dubbio in appello, perche' l'unico mio scopo e' quello di ridare la giusta onorabilita' a questi fedeli servitori dello Stato, peraltro cosi' riconosciuti dal Pubblico Ministero fino alla data dei fatti (30 giugno 2007)". "Il pm Pietro Suchan deve inoltre spiegarci - prosegue l'avvocato Berardinelli - com'e' possibile muovere queste accuse infamanti nei confronti di agenti delle forze dell'ordine per aver arrestato due soggetti gia' condannati per la droga sequestrata dai carabinieri, su richiesta dello stesso dott. Suchan in un processo connesso. So bene quale sia il livello di pressione a cui sono sottoposte da anni queste persone; nessun risarcimento, anche in caso di assoluzione in secondo grado, sara' mai in grado di poter restituire loro la serenita' perduta".