Cesena, 21 dic. - (Adnkronos) - "Mi sono inventata tutto". Questa la confessione, che dopo due ore di interrogatorio, ha ribaltato il presunto caso di stalking che nei giorni scorsi aveva portato all'arresto di un ragazzo di Cesena di 26 anni, accusato di stalking dalla propria ex fidanzata. E' stata proprio la ragazza, 20 anni, a confessare di aver mentito e anche di essersi procurata da sola la ferita alla mano che, domenica scorsa, aveva mostrato ai carabinieri, raccontando di essere stata accoltellata dal giovane ex compagno. La 20enne aveva chiesto 4 volte l'intervento delle forze dell'ordine, denunciando atti persecutori che, in realta' non c'erano mai stati come hanno appurato gli inquirenti nel corso delle indagini. E' stato dunque immediatamente scarcerato il 26enne ex fidanzato era stato portato al carcere di Forli' in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip. La svolta e' avvenuta dunque mercoledi', quando sono stati sentiti sia la denunciante sia un testimone. Le motivazioni dell'insensata congiura ordita dalla giovane sono nebulose: "non volevo fare la fine di Sabrina Blotti" avrebbe riferito agli investigatori. In sostanza, una volta conclusa la breve relazione tra i due, la donna avrebbe letto i tentativi del ragazzo di riconquistarla come una minaccia, temendo di essere uccisa. Un castello di accuse per il quale la ragazza rischia ora una condanna per calunnia e simulazione di reato. La vittima della congiura ha invece passato una notte in carcere, da innocente.