(Adnkronos) - La memoria storica e' un dovere, una responsabilita', un gesto di civilta'. Come ricorda Nedo Fiano, ex deportato fiorentino sopravvissuto a Auschwitz: "il ricordo non riposa nella storia ma ci aspetta al varco del futuro". La delegazione fiorentina e' stata accolta dall'Amministrazione comunale di Mauthausen e insieme al sindaco e all'assessore alla Cultura austriaci ha omaggiato il memoriale presso la stazione ferroviaria di Mauthausen dove migliaia di deportati, molti dei quali italiani, arrivarono per raggiungere il vicino campo di concentramento. L'amicizia tra Firenze e Mauthausen serve a rinnovare un punto di vista comune, un'unione e un senso di fratellanza da cui i paesi europei devono trarre forza per seguire insieme un percorso democratico, perche' nessuno dimentichi, perche' la debolezza di un popolo, la crisi economica, la poverta' e lo smarrimento che ne consegue non si tramuti piu', come successe in tempo di guerra, in una perdita della propria coscienza, dei propri ideali.