Roma, 14 mag.(Adnkronos) - "Nella notte tra sabato e domenica gli agenti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Reggio Calabria hanno sventato un tentativo di suicidio di un detenuto italiano di circa 30 anni". Lo riferiscono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale. "L'uomo, usando i lacci delle scarpe, si e' appeso alle grate della finestra, dopo essere salito su uno sgabello, e poi si e' lasciato cadere. Il rumore dello sgabello - prosegue Durante - ha attirato l'attenzione dell'agente di polizia penitenziaria in servizio nella sezione detentiva; l'agente e' intervenuto immediatamente e, accortosi di cio' che il detenuto aveva fatto, ha chiamato aiuto e contestualmente e' entrato in cella, riuscendo a salvare un'altra vita nelle sovraffollate carceri italiane". "Infatti - sottolinea il Sappe in una nota - i detenuti in piu' rispetto ai posti disponibili sono circa 23.000. A Reggio Calabria i detenuti sono circa 400, per una capienza di circa 200 posti. Bisogna poi ricordare - sottolinea Durante - che in Calabria ci sono circa 1.000 detenuti appartenenti alla criminalita' organizzata che necessitano di maggiori controlli. Molti di questi - conclude il segretario generale aggiunto del Sappe - hanno processi in corso per cui e' necessario impiegare molti agenti nel servizio traduzioni. A Reggio Calabria l'organico della polizia penitenziaria e' carente, a causa dei molti distaccati in altre sedi".