Roma, 14 mag. - (Adnkronos) - "La mia non e' una battaglia ma un atto d'amore nei confronti di mia sorella. Ha subito un'ingiustizia, non le hanno permesso di vivere la sua vita. Mia sorella e' stata rapita non perche' era Emanuela Orlandi ma perche' era cittadina vaticana". Lo ha detto Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno del 1983, davanti alla basilica di Sant'Apollinare dove e' custodita la salma del boss della Magliana, Enrico De Pedis.