Bolzano, 14 mag. - (Adnkronos) - L'assessore provinciale di Bolzano Thomas Widmann ha comunicato oggi alla Giunta provinciale che il governo centrale ha deciso ufficialmente di impugnare la legge provinciale sulle liberalizzazioni. Non si puo' certo parlare di una scelta a sorpresa, visto che gia' la settimana scorsa Roma aveva preannunciato il tutto con una lettera. "Rispetto a quella missiva - ha spiegato Widmann - l'impugnazione e' molto meno invasiva. Nella lettera della scorsa settimana, infatti, veniva messo in discussione il principio che stava alla base della legge, ovvero il fatto che la Provincia potesse far valere le proprie competenze in tema di urbanistica, tutela del paesaggio, dell'ambiente e dei beni culturali". Luis Durnwalder, dal canto suo, si e' detto sollevato dal fatto che le trattative con Roma di questi giorni abbiano prodotto qualche frutto positivo. "Anziche' impugnare tutta l'architettura della legge - ha sottolineato il presidente della Giunta provinciale - il governo ha deciso di portare di fronte alla Corte Costituzionale solo due punti, rinunciando a diversi passaggi importanti sul verde agricolo e sulle zone boschive. Il ricorso vertera' dunque sulle limitazioni al commercio nelle zone produttive, con il governo che si oppone ai paletti legati ai settori merceologici previsti dalla legge provinciale, e sugli orari di apertura degli esercizi. Su quest'ultimo punto, Roma contesta il fatto che le linee guida per i Comuni derivino da una delibera della Giunta provinciale". La Giunta provinciale ha deciso di aprire una trattativa con Roma per cercare di evitare il pronunciamento della Corte Costituzionale tramite qualche modifica della legge. "Se non riuscissimo a raggiungere questo obiettivo - ha concluso Durnwalder - resisteremo in giudizio, ma fino alla sentenza la legge provinciale resta comunque in vigore".