(Adnkronos) - E come atto simbolico revocano la nomina al difensore. Nei loro documenti, letti dai tre nelle gabbie, si fanno tanti riferimenti alla crisi finanziaria e a realta' europee e internazionali. In particolare puntano il dito contro la crisi finanziaria greca "fatta da criminali che stanno strozzando un popolo intero". Poi parlano dei 1700 suicidi negli ultimi anni ad Atene e di quelli che si registrano negli ultimi mesi anche in Italia. Ce n'e' anche per lo stato e la magistratura, quest'ultima colpevole "di avere steso il velo dell'assoluzione" nei confronti degli imputati della strage della Loggia che "altro nopn sono che gli esecutori materiali di questo Stato". "Non abbiamo nessuna innocenza da rivendicare - dicono ancora dalle gabbie - annzi rivendichiamo di essere militanti impegnati nella costruzione del partito comunista rivolzionario". Al termine dei loro interventi e' esploso l'applauso e la solidarieta' del pubblico subito fatto sgombrare dagli agenti. La corte si e' ritirata, il processo e' in pausa.