Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - Si incontrano sotto le stazioni della metropolitana, vestiti di stracci, bendati o fasciati, a volte strimpellano uno strumento, i piu' piccoli in braccio a probabili madri che esibiscono certificati medici, vidimati in paesi dell'Est-Europa, che attestano il bisogno di un intervento chirurgico. La mano tesa a elemosinare qualche moneta. E' l'esercito, sempre piu' numeroso, dei piccoli che vivono di accattonaggio nelle nostre citta'. A descrivere il fenomeno all'Adnkronos e' Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori, convinto che questa forma di sfruttamento trovi davanti a se' "solo l'omissione istituzionale e l'indifferenza sociale". Una 'piaga', quella dell'accattonaggio, che riguarda soprattutto bambini provenienti da Romania e Albania, che vivono ai margini delle nostre grandi citta' "da Milano a Palermo, passando per Roma, Napoli, Bari e Reggio Calabria", spiega Marziale. "Per contrastare il fenomeno - sostiene il sociologo - sarebbe sufficiente applicare le leggi che ci sono per la tutela dei minori. Proprio la legge - aggiunge Marziale - prevede infatti che si debba seguire il destino del bambino, provvedere alla sua scolarizzazione e all'allocazione in strutture apposite".(segue)