Milano, 15 mag. (Adnkronos) - Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Como hanno dato esecuzione questa mattina al sequestro di oltre 300mila euro scoperti sui conti correnti di un avvocato di Como, nell'ambito di un'indagine condotta dal pm Giuseppe Rose. Il professionista aveva messo i propri conti correnti a disposizione di un suo cliente, imprenditore del settore del mobile che, tra il 2006 e il 2011, aveva accumulato oltre un milione di euro di debiti con il fisco, pari a 32 cartelle di pagamento, non avendo versato alcun tributo Iva, Irap, Inps e Inail. Le indagini erano partite dopo alcuni ordinari controlli di polizia economico finanziaria che hanno insospettito i militari. Secondo quanto affermato dal Gip del Tribunale di Como, che ha disposto i sequestri, e' emerso che sui conti correnti intestati all'avvocato e a sua moglie, dal 2010 al 2011, erano stati versati oltre 60 assegni del valore complessivo di 330mila euro, intestati e riconducibili esclusivamente alle attivita' dell'imprenditore che, in questo modo, poteva sfuggire alle richieste dell'erario poiche', nel frattempo, aveva formalmente dismesso tutti i beni e i rapporti bancari a lui intestati. Dell'operazione verra' chiamata a rispondere anche la banca. Il sequestro odierno e' stato reso possibile dall'applicazione dell'istituto del sequestro per equivalente, grazie al quale possono essere sottoposti a confisca anche i beni non direttamente connessi al reato, ma che siano nella disponibilita' degli indagati. Il professionista, sua moglie e l'imprenditore, sono stati denunciati a piede libero per sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte che prevede una condanna fino a 6 anni di reclusione.