(Adnkronos) - In un secondo momento si e' passati alla programmazione vera e propria del software. Un sistema semplice e intuitivo che ha permesso agli alunni, con la modifica di alcune variabili di un modello preesistente, di definire le caratteristiche del proprio robot. Il momento finale e' stata invece la competizione, un momento per giocare e sperimentare sul campo le proprie creazioni. "Un'iniziativa molto importante - ha raccontato la professoressa Lucia Piana dell'Istituto Dario Pagano - che e' riuscita a coinvolgere anche i ragazzi che vedono nella scuola un'imposizione. Un modo per coinvolgere i ragazzi nel processo scientifico, per vedere non solo un prodotto tecnologico finito ma anche quel che c'e' dietro un prodotto finito".