Torino, 18 mag. (Adnkronos) - Un documento per dire no al clima di violenza che si respira nel Paese ma anche per fare rete e proporre delle risposte diverse ai bisogni della societa' ai tempi della crisi. E' la mission del documento sottoscritto oggi a Torino da una quindicina di associazioni e giovanili di partito che arriva dopo le tensioni di piazza del Primo maggio nel capoluogo piemontese. Un documento "in evoluzione" lo definiscono "per dare una risposta a quel sentimento di impotenza che c'e' nel Paese" spiega Paolo Furia, segretario dei Giovani Democratici. "Al di la' della denuncia della radicalizzazione dello scontro - aggiunge - vogliamo farci interpreti del bisogno di giustizia che si respira". Oggi attorno al tavolo, messo a disposizione dalle strutture del Tempio valdese (cha ha aderito) hanno presentato l'iniziativa i Giovani Democratici insieme ad Acmos, Arcigai, Gfe, Gioc, Equality, Run, FdS, Com. ilnostrotempoe'adesso, Fondazione Benvenuti in Italia e altri."Organizzeremo la nostra presenza unitaria, d'ora in poi, in tutte quelle occasioni dove si potra' difendere il diritto e il valore della partecipazione democratica e non violenta, oggi tema centrale del dibattito pubblico. Un tema in cui i soggetti politici e culturali organizzati sono uno strumento fondamentale e non un ostacolo alla libera espressione dei cittadini" cosi' molti dei sottoscrittori, che promettono di ritornare presto, assieme ad altri, a far sentire la loro voce in forma unitaria.