Roma, 19 mag. (Adnkrobnos) - "Un attentato con il quale e' stato colpito il simbolo dell'innocenza". Franco Scoditti, sindaco di Mesagne, il paesino in provincia di Brindisi da dove proveniva la ragazza morta nell'esplosione, e' arrivato all'ospedale della citta' dove sono ricoverate le studentesse ferite. La ragazza deceduta era di Mesagne e c'e' una seconda ragazza che lotta contro la morte "in gravissime condizioni. Erano appena scese dall'autobus che da Mesagne le aveva portate all'istituto Falcone. Era un gruppo di sei-sette ragazze che ogni mattina si recavano con il bus a scuola - racconta il primo cittadino -. Due di loro, una volta scese, si sono trovate vicino al cassonetto dove era stato sistemato l'ordigno. Una scena terribile". Il sindaco di Mesagne ormai non ha dubbi: "si e' trattato di un attentato. L'ordigno era ben confezionato da quanto abbiamo appreso. Si e' arrivati a colpire la scuola, il simbolo dell'innocenza e della voglia di progresso. E' una situazione che non desta solo preoccupazione, fa piombare nell'angoscia. E prevale un sentimento di rabbia per giovani vite innocenti strappate". Riflette ancora il sindaco di Mesagne: "quella scuola era intitolata a Falcone. E oggi e' attesa la carovana della legalita' di don Luigi Ciotti".