Roma, 20 mag. - (Adnkronos) - "Ben 3 milioni di persone abitano in zone ad alto rischio sismico, 21 milioni quelle che abitano in zone a rischio medio. Le zone ad elevato rischio sismico sono circa il 50% del territorio nazionale. I comuni potenzialmente interessati da un alto rischio sismico sono 725, quelli a rischio medio sono 2.344. Gli edifici che si trovano in zone a rischio sismico sono poco piu' di 6 milioni mentre le abitazioni sono piu' di 12 milioni. In Em,ilia Romagna la popolazione residente in aree potenzialmente a rischio sismico e' di 1.308.443 abitanti". Questi sono dati del rapporto Terra e Sviluppo del Consiglio Nazionale dei Geologi (Cng) che sono stati diffusi oggi da Gian Vito Graziano, il presidente del Cng, intervenendo sul terremoto verificatosi in Emilia Romagna. I geologi, nel rilevare che "in Italia i terremoti sono circa 2.000 l'anno", puntano l'accento su un aspetto fondamentale riguardante l'Italia: "il nostro e' un Paese sismicamente vulnerabile, con edificati in larga parte ancora poco idonei a resistere bene ai terremoti e/o ubicati in zone geologicamente poco idonee. Il 60% degli 11,6 mln di edifici italiani a prevalente uso residenziale e' stato realizzato prima del 1971 mentre l'introduzione della legge antisismica per le costruzioni in Italia e' del 1974". (segue)