(Adnkronos) - C'e' chi capisce che quella non e' la sua strada, chi viene espulso per motivi disciplinari - in genere comportamento scorretto negli alloggi, risse, abbandono del posto di lavoro a bordo chi supera il tetto di assenze consentito, chi rifiuta un imbarco. Qualcuno lascia prima l'Accademia perche' tenta l'esame prima di avere terminato tutti i moduli. Le ragazze sono poche, quest'anno se ne sono presentate una quindicina, ne sono state ammesse due, attualmente su 200 allievi le ragazze sono sei. "Poche ma brave - dice Fara - e molto motivate". Quasi tutti gli allievi usciti dall'Accademia superano l'esame alla prima sessione utile. L'Accademia, inserita nel sistema ordinamentale del ministro dell'Istruzione, riceve finanziamenti dal ministero stesso, dal Fondo nazionale marittimo e dalla Regione Liguria. Altre entrate provengono dalle aziende che collaborano con l'istituto. I giovani nei mesi di pratica lavorano a bordo con salario decurtato del 30%, che corrisponde alle spese riconosciute all'azienda per la formazione dell'allievo. Dal 2005, attraverso un accordo stretto con Confitarma, il 30 per cento viene versato non all'azienda ma all'Accademia, poiche' le aziende le affidano la funzione di formare l'allievo.