Bologna, 21 mag. - (Adnkronos) - Nuove scosse e la pioggia hanno accompagnato la prima notte degli sfollati a causa del terremoto in Emilia. La terra, dunque, ha tremato ancora in provincia di Modena e Ferrara, sotto le macerie delle centinaia di chiese, torri, campanili, case, edifici rurali, capannoni industriali e municipi che sono crollati per la scossa da 5.9 di magnitudo che ha squassato la Regione ieri mattina alle 4.04, provocando 7 morti. Ieri sera, infatti, e' morta a Vigarano nel ferrarese un'anziana di 83 anni stroncata da un malore. Il maltempo e le temperature che a Modena e a Ferrara sono scese fino a 12 gradi non hanno aiutato gli sfollati e non aiuteranno gli uomini della Protezione civile, i Carabinieri, i vigili del fuoco e le altre forze dell'ordine che si stanno occupando incessantemente di mettere in sicurezza i cittadini nelle aree piu' colpite, allestendo tende, cucine da campo e punti di accoglienza. Tra i paesi piu' in difficolta' ci sono Sant'Agostino, nel ferrarese, e Finale Emilia, piccolo Comune modenese il cui centro storico e' stato letteralmente raso al suolo. Ma in tutta la campagna emiliana gli edifici piu' vecchi si sono sbriciolati, trasformandosi in cumuli di mattoni. La priorita' ora e' offrire un riparo, cibo, acqua e assistenza ai circa 3 mila sfollati che non possono tornare nelle loro abitazioni perche' crollate o dichiarate inagibili. Secondo i primi calcoli almeno 900 le persone che stanotte hanno dormito fuori casa. Circa 400 le persone residenti in alcuni comuni della Bassa modenese che hanno dormito in tre alberghi di Modena, grazie alla solidarieta' e alla collaborazione della Feralberghi modenese. Molti quelli che nelle citta' hanno dormito in auto per strada, mossi anche dalla paura rinnovata dal cosiddetto sciame di assestamento.