Terni, 21 mag. - (Adnkronos) - Lottizzazione abusiva, abuso d'ufficio, falso in atto pubblico e abuso edilizio in concorso. Questi i reati contestati a tre rappresentanti dell'Amministrazione comunale di Polino, in provincia di Terni, che avrebbero rilasciato una decina di permessi di costruire illegittimi, che avrebbero consentito l'edificazione di altrettante ville in zone montane di elevato valore paesaggistico-ambientale. Al termine di una delicata e approfondita indagine, gli uomini del Nucleo Investigativo del Corpo forestale dello Stato di Terni e del locale comando stazione di Arrone hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro, firmato dalla procura della Repubblica di Terni, di atti amministrativi. La forestale ha quindi sequestrato e portato via dagli uffici del Comune di Polino tutti i faldoni contenenti le pratiche edilizie sotto inchiesta, che verranno ora vagliate attentamente. Secondo l'ipotesi degli investigatori, l'amministrazione comunale per far "cassa" e per aggirare le limitazioni previste per le costruzioni in zona agricola avrebbe ceduto a vari privati il diritto di edificazione sui propri terreni agricoli, alcuni dei quali (come invece espressamente vietato dalla legge) superfici occupate da bosco, tra cui le stupende faggete vicino a prato Manente, alcuni rimboschimenti di pino nero realizzati negli anni passati e perfino boschi destinati all'uso civico, a beneficio della popolazione residente nel Comune.