Bologna, 22 mag. - (Adnkronos) - Il maltempo e lo sciame sismico ostacolano la velocita' delle operazioni della Protezione civile in campo in Emilia per l'emergenza terremoto. Stanotte il freddo ha avvolto le tendopoli di Finale Emilia e Sant'Agostino, creando disagio ulteriore a chi e' rimasto senza un tetto sicuro sulla testa. Ieri sera le verifiche negli edifici erano state sospese a causa del rischio di nuovi crolli. Un freno, dunque, imposto dalla natura alle intenzioni della Protezione civile che vorrebbe accelerare il piu' possibile i controlli, per far rientrare le persone nelle abitazioni certificate come agibili e quindi sicure. Il problema pero' e' la paura che rimane tra le popolazioni. Da domenica scorsa sono state centinaia le scosse di assestamento tra cui alcune superiori ad un livello 3 di magnitudo. Sono oltre 5 mila gli sfollati tra le province di Modena, Ferrara e in piccola parte a Bologna, cui e' stato offerto un riparo nei campi montati dai volontari. Sono operative anche le cucine da campo e i servizi essenziali mobili di assistenza, ma stamattina alcuni problemi si sono verificati alle tubature di acqua e gas a Finale dove la terra non smette di tremare.