(Adnkronos) - La storia della medicina e i geni inascoltati. La scoperta del vibrione del colera consenti' a Filippo Pacini di capire che l'epidemia era dovuta alla trasmissione attraverso un microrganismo, precorrendo cosi' uno dei concetti fondamentali della Medicina moderna, quello della causa delle malattie infettive, contro la teoria allora imperante dei "miasmi". In medicina ogni giusta intuizione e' una rivoluzione, e' un mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello. In questi casi lo scienziato prende in mano le redini della storia e conduce l'umanita' in una direzione fino ad allora impensabile. Ma spesso scardinare un vecchio modello puo' essere difficile anche per la comunita' scientifica e cosi' il genio scopritore, colui che ha la scintilla dell'intuizione, tenta invano di far accettare le sue teorie. La storia della medicina e' piena di geni inascoltati, e Filippo Pacini e' senz'altro in buona compagnia. Pensiamo allo scozzese James Lind, nato nel 1716, medico al Royal Naval Hospital di Haslar e studioso di igiene navale e medicina preventiva che si trovava regolarmente di fronte a equipaggi navali che al quarto o quinto mese di navigazione si coprivano di macchie, perdevano i denti, diventavano terribilmente isterici, perdevano l'appetito smettevano di lavorare e morivano per emorragie multiple e terribili anemie. (segue)