Roma, 23 mag. (Adnkronos) - "Quando in un Paese come l'Italia si sacrifica quello che di piu' importante esiste, e cioe' la tutela del paesaggio e della nostra storia, al ministro preposto alla tutela di tutto cio', come recita l'articolo 9 della Costituzione, non resta che una scelta, che e' quella di manifestare il suo dissenso anche nella forma estrema, cioe' dimettendosi come ha fatto Carandini". Lo dichiara all'Adnkronos l'ex ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, a proposito della discarica di Corcolle, a pochi passi da Villa Adriana. "Io mi ero battuto prepotentemente contro la discarica di Corcolle -ricorda Galan- e oggi sono solidale con Carandini che e' uno dei pochi che utilizza l'istituto delle dimissioni. Quella del governo in questo caso non e' una scelta scellerata, e' molto di peggio, perche' -conclude Galan- e' l'affermazione del principio che i vincoli a tutela di quello che e' piu' sacro possono essere sacrificati sull'atare dell'interesse".